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Quali sono le differenze tra i pavimenti in PVC, vinile e linoleum?

Questi tre tipi di pavimentazione sono i rivestimenti elastici più diffusi. Pur avendo alcune caratteristiche fondamentali in comune, presentano comunque delle differenze.

Il vinile come sinonimo di PVC

Linoleum, naturalmente elastico

Un confronto sotto diversi aspetti

Il vinile come sinonimo di PVC

Infatti, ogni pavimento in PVC è anche un pavimento in vinile. Ma non tutti i pavimenti in vinile sono necessariamente anche pavimenti in PVC. Nel contesto dei pavimenti, il termine «vinile» viene spesso utilizzato come sinonimo di cloruro di polivinile, ovvero PVC. In Germania, qualsiasi materiale sintetico che contenga la parola «vinile» nella propria denominazione può fregiarsi di questa denominazione. Ciò è certamente vantaggioso dal punto di vista del marketing, ma crea confusione tra i consumatori.

Linoleum, naturalmente elastico

Oltre a uno strato di supporto in iuta, i pavimenti in linoleum sono costituiti da materie prime naturali quali olio di lino, polvere di calcare, farina di legno o farina di sughero. Come leganti vengono utilizzate diverse resine naturali. Esistono tuttavia anche pavimenti in linoleum rivestiti di plastica, che di conseguenza possono contenere plastificanti e altre sostanze nocive.

Un confronto sotto diversi aspetti

Abbiamo confrontato i pavimenti in PVC, vinile e linoleum tenendo conto degli aspetti rilevanti per i consumatori. A tal fine, ci siamo basati su un carico medio esercitato sul pavimento in ambienti privati e uffici.

Premessa: le differenze principali riguardano i materiali e il loro impatto sulla salute.

Effetti sulla salute

PVC: I pavimenti in PVC contengono plastificanti, prevalentemente ftalati. Nel corso del tempo questi plastificanti si liberano dal prodotto sotto forma liquida o gassosa. Tali sostanze comportano un aumento del rischio di cancro, oltre al pericolo di gravi effetti sull’equilibrio ormonale e su organi quali fegato, reni e testicoli.

Vinile: i pavimenti in vinile, spesso denominati anche pavimenti di design, possono ormai contenere anche plastificanti innocui. Non esiste alcun obbligo di etichettatura degli ingredienti.

Linoleum: a meno che non siano rivestiti con un ulteriore strato di plastica, i pavimenti in linoleum non contengono sostanze nocive per la salute. Grazie alle sue proprietà antibatteriche e alla sua resistenza, tra l’altro contro le infestazioni fungine, il linoleum è un materiale durevole.


Info!
Se avete disturbi di salute e desiderate sapere se, ad esempio, un pavimento in PVC possa essere correlato a tali disturbi, vi consigliamo di rivolgervi a un medico specialista e/o a un centro di consulenza in medicina ambientale.

Posa

Pavimenti in PVC e vinile in rotoli: in questo caso, i pavimenti vengono tagliati a misura dal rotolo e posati. Il sottofondo deve essere asciutto, pulito e accuratamente livellato. Anche se il PVC è elastico, le irregolarità si notano e si avvertono rapidamente in seguito.
Esistono pavimenti con uno strato sottostante tessile aggiuntivo, che in questo caso può eventualmente compensare piccole irregolarità. Essendo in rotolo, i pavimentiin PVC evinile vengono solitamente incollati al sottofondo. Si consiglia inoltre di applicare un ulteriore isolamento acustico tra il rivestimento del pavimento e il sottofondo.

PVC e vinile a incastro: i pavimenti a incastro sono disponibili in listoni o piastrelle, che di solito sono più resistenti rispetto alle rotoli da incollare. Le doghe si incastrano lateralmente tramite un sistema a incastro e quindi non devono essere incollate al sottofondo. Si parla in questo caso anche di «posa flottante». Grazie a questo sistema e al maggiore spessore, in seguito non si formano ondulazioni. Un isolamento acustico aggiuntivo non è di norma necessario o, in alcuni casi, è già integrato.

Linoleum: anchei pavimenti in linoleum sono disponibili in listoni o piastrelle con sistema a incastro. Sebbene siano più resistenti e durevoli rispetto ai pavimenti in PVC e vinile, sono per lo più anche più sottili e quindi ancora più sensibili alle irregolarità del sottofondo. A differenza dei pavimenti in PVC e vinile, il linoleum dovrebbe essere posato in ogni caso solo da professionisti qualificati.

Cura

PVC e vinile: i pavimenti di questa gamma sono relativamente facili da pulire sia in ambito domestico che negli uffici. Sebbene siano generalmente idrorepellenti, ciò non significa che debbano essere esposti all’acqua. Liquidi diversi dall’acqua possono seccarsi e, a lungo andare, danneggiare il rivestimento.

Importante: i pavimenti in vinile sono considerati particolarmente adatti agli ambienti umidi (cucina, bagno). In questi casi, tuttavia, è opportuno scegliere un pavimento in vinile particolarmente massiccio, da incollare a tutta superficie. Attenzione se sotto il vinile deve essere posato un pannello di supporto. Alcuni, ad esempio i pannelli di supporto in HDF, non sono resistenti all’umidità. A contatto con l’acqua, il materiale potrebbe gonfiarsi in seguito.

Per la pulizia a secco sono sufficienti una scopa morbida, panni di cotone o un aspirapolvere con spazzola per pavimenti duri. Per lo sporco un po’ più ostinato si consiglia un mocio e una pulizia con panno umido (non bagnato). In questo caso è possibile aggiungere all’acqua un po’ di detersivo per piatti o un detergente multiuso. In nessun caso si devono raschiare via lo sporco ostinato.

Linoleum: i pavimenti in linoleum sono più sensibili all’umidità, a meno che non siano stati sigillati con estrema cura in corrispondenza delle giunture o completamente rivestiti. Per gli ambienti umidi come il bagno e la cucina sono meno adatti rispetto ai pavimenti in plastica. Come per i pavimenti in plastica, non è consigliabile raschiare via lo sporco ostinato. Per lo sporco superficiale più leggero, a volte basta persino una gomma da cancellare.

Anche in questo caso, per la pulizia con acqua vale la regola: inumidire, non inondare. Il procedimento è simile a quello utilizzato per i pavimenti in parquet. Un consiglio che aiuta anche a ravvivare la lucentezza è l’aggiunta di un po’ di olio vegetale o di lino ai detergenti delicati.

Durata

PVC: i pavimenti in PVC hanno solitamente una durata di vita fino a 15 anni. I prodotti di qualità superiore possono durare anche fino a 30 anni. I dati in merito variano notevolmente. Vale la pena prestare attenzione alle eventuali garanzie offerte dai produttori.

Vinile: anche in questo caso la durata dipende dalla qualità e dal prezzo. I prodotti economici durano circa 10 anni. 15 anni indicano una buona durata. Il confronto con il laminato è ovvio. Anche in questo caso vale la pena dare un’occhiata alle condizioni di garanzia fornite dai produttori. Per i prodotti nuovi e di altissima qualità sono possibili anche fino a 20 anni.

Linoleum: i pavimenti in linoleum sono generalmente considerati leggermente più resistenti rispetto a quelli in vinile e PVC. Una durata fino a 40 anni non è più un’eccezione.

Prezzo: acquisto e posa

PVC e vinile: con sistema a incastro o in rotoli, il prezzo medio al metro quadrato oscilla tra i 12,00 e i 40,00 euro. Chi desidera far posare il pavimento da un professionista dovrebbe aggiungere circa il 25-30% del prezzo di acquisto al metro quadrato. Secondo le nostre osservazioni, il fatto che si tratti di un sistema a incastro o di posa incollata non incide in modo significativo sulla determinazione del prezzo. Le differenze di prezzo più significative derivano principalmente dalla qualità del prodotto.

Linoleum: il linoleum , a causa dei suoi componenti naturali, è più costoso dei pavimenti in PVC e vinile. Le offerte più convenienti per il linoleum in rotoli partono da 15,00 a 25,00 euro al metro quadrato. Se si tratta di listoni o piastrelle, il prezzo di acquisto sale a 40,00-50,00 euro. I sistemi a incastro di alta qualità possono arrivare fino a 80,00 euro al metro quadrato. Per la posa professionale del linoleum occorre prevedere una spesa compresa tra 30,00 e 60,00 euro al metro quadrato.

Smaltimento

PVC e vinile: i pavimenti in plastica devono essere smaltiti tramite i rifiuti ingombranti, presso un centro di raccolta pubblico o tramite un’azienda specializzata. Il nostro consiglio: rivolgetevi in ogni caso a un’azienda specializzata. I pavimenti in PVC, ad esempio, possono contenere sostanze nocive come l’amianto. Gli esperti sono solitamente in grado di individuarlo abbastanza rapidamente.

In linea di principio, nulla di tutto ciò deve essere gettato nei rifiuti domestici o nei rifiuti residui. Ciò vale anche per i pavimenti in vinile certificati, ad esempio, con il marchio «Blauer Engel». Piccoli ritagli nel bidone nero non rappresentano un problema. I prodotti in PVC che possono essere smaltiti nel bidone giallo sono esclusivamente imballaggi.

Linoleum: i pavimenti in linoleum posati già decenni fa possono contenere numerose sostanze pericolose come l’amianto. Le aziende di smaltimento possono effettuare un’analisi prima della rimozione. È possibile ottenere informazioni al riguardo presso di loro, ma anche presso le associazioni dei consumatori. I costi dell’analisi sono a carico del proprietario del pavimento.

I pavimenti in linoleum più recenti, a meno che non siano rivestiti con ulteriori strati, sono costituiti per lo più solo da sostanze naturali o innocue. Se per l’incollaggio sono state utilizzate resina naturale o colla a base di caseina, anche questo materiale è innocuo. Tali pavimenti in linoleum possono essere smaltiti a costi contenuti nei contenitori per rifiuti misti.


Info!
Alcune aziende offrono online calcolatori interattivi per lo smaltimento. Basta selezionare il tipo di pavimento e indicare il numero di metri quadrati.

Conclusioni per i consumatori e le consumatrici

La relativa libertà nella denominazione dei prodotti genera incertezze: «pavimento in vinile», «pavimento di design», «pavimento in vinile senza PVC», «pavimento di design senza PVC» ecc. In sostanza, sono gli ingredienti e i loro effetti sulla salute a determinare le differenze più significative. Tuttavia, tali differenze non sono riconoscibili da queste denominazioni. Inoltre, saltano all’occhio anche le differenze di prezzo tra i pavimenti in linoleum da un lato e quelli in PVC e vinile dall’altro.

Nel corso di un processo di selezione, è opportuno porre sempre le seguenti domande:

  • Si tratta di un pavimento in materiale sintetico o naturale?
  • Se si tratta di un pavimento in plastica: contiene plastificanti? Se sì, quali?

Se ritenete che una richiesta scritta relativa agli ingredienti discutibili sia troppo lunga, prestate attenzione ai seguenti marchi di qualità, raccomandati, tra l’altro, dalle associazioni dei consumatori. In questo modo si esclude a priori l’uso di molte sostanze nocive.

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